Chi ha incastrato Peter Pan?

Tempo fa c’era una divertentissima trasmissione che si intitolava “Chi ha incastrato Peter Pan”, condotta dall’istrionico Bonolis, era di fatto un modo per far ridere i bambini, nobilissimo scopo, era un modo per demonizzare quello che è sbagliato in favore di cosa è giusto. Ecco, il senso del giusto, il senso del poter dire la mia libertà finisce laddove inizia quella di un altro. Uno dei principi cardine della democrazia, uno dei principi inalienabili del vivere in società.
Poi invece c’è la vita reale, e scopri ogni giorno che non c’è alcun limite allo sdegno, alla vergogna ed all’oltraggio per l’essere umano.
Che la nostra Magistratura fosse in parte costituita da persone che al cospetto di Falcone, Borsellino, il Generale Dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Livatino non potrebbero reggere il loro sguardo neppure per un istante, che i vertici del nostro Paese siano stati guidati da un “puparo” che neanche Brian de Palma, o Steven Spielberg sono in grado di manovrare una regia così sapientemente subdola e malvagia, quello stesso puparo che durante l’ultimo governo eletto con il consenso del popolo, quindi con il voto, con Berlusconi a capo del Governo, egli tramava nei corridoi di palazzo incontrando Monti e & costruendo le basi per l’eliminazione politica e sociale di un uomo, che può piacere o no, con il quale si può essere d’accordo o meno, ma che comunque almeno come persona va rispettata. Fosse solo che da imprenditore ha dato da lavoro a decine di migliaia di persone.
Ma il puparo non può digerire che si possa vivere in un Paese che è governato democraticamente, lui che in passato si macchio già di reati gravissimi e che vendette, secondo le legende storiche, i segreti di Stato alla Russia, lui che fece sparire le intercettazioni a suo carico, lui che chissà quale ruolo ebbe anche in altre pagine brutali del nostro Paese, Lui colpito più di chiunque altri dal delirio di Onnipotenza che ancora oggi ci costa quanto 3 ministeri, lui doveva agire.
Il come è abbastanza squallido ma Machiavellico nella fattura, una mente sopraffina ha disegnato una vera e propria cattedrale della cospirazione, incastrando Peter Pan assieme a tutta l’isola che ora c’è perché hanno creato pure le prove che esiste. Quindi vergogna mediatica, gogna mediatica, espulsione dal Parlamento come neanche Maduro meriterebbe. Il complotto è servito, lo schema per dare parola e soprattutto potere a Monti & C. squadristi di bilderberg è compiuto. Ora finalmente cala il sipario sul paese gestito democraticamente, ora l’angelo del male muove i fili per regalare ai poteri forti ogni centimetro quadrato del Paese, ogni pezzetto di orgoglio nazionale dell’imprenditoria, perché un Paese che produce ricchezza è il diavolo per il Puparo.
In sei anni cosa è successo nello scenario politico? Che ogni cultura politica è stata messa da parte in favore del nulla cerebrale che alimenta un caos controllato per distogliere l’attenzione da quanto in realtà fanno, e combuttano, in sei anni abbiamo visto persone prive di ogni skill professionale raggiungere posti che solo a pensarli devi essere un eroe della patria, altro che far albergare la Farnesina a uno che non sa neanche cosa dice in italiano figuriamoci nelle altre lingue. In sei anni abbiamo visto lo scempio delle svendite di ogni azienda italiana per privilegiare gli interessi di Merkel e unione europea che sempre più è consapevole che ha un corridoio lungo la spina dorsale del Paese e che possono percorrerlo senza che nessuno li disturbi.
Poi, il 29 giugno del 2020, salta fuori una intercettazione ad un Magistrato il quale ammette, candidamente che quello creato e appositamente generato per Berlusconi era un PLOTONE DI ESECUZIONE, che egli stesso si vergogna di essere un magistrato per aver firmato una sentenza che era assurda, ingiusta e soprattutto falsa. Si toglie il peso dalla coscienza confessando il complotto, quindi mette allo scoperto il puparo? Lo scopriremo nelle prossime puntate….


Resta il fatto, per chiudere l’argomento, che se si vuole risolvere il problema della Magistratura deviata, di parte e corrotta, il CSM deve essere laico e apolitico, fosse per me lo farei segreto e da incappucciati come nei Beati Paoli, organismo segreto e inarrivabile quindi incorruttibile. Via le toghe dal CSM, deve finire lo schifo di chi controlla il controllore. Devono finire le impunità e le immunità per i giudici che sbagliano con dolo e consapevolezza di applicare il complotto, non basta cacciarli da palazzo per poi vederli in tv a 3000 euro a gettone di presenza. Devono essere inibiti a vita dall’esercizio della Magistratura, e di ogni altro pubblico ufficio.
Oltre a ciò, che la riforma della magistratura compia il passo successivo, ogni due anni metta sotto esame di valutazione ogni singolo giudice in modo che se qualcun altro provi ad incastrare ingiustamente Peter Pan, venga bloccato subito.

2 pensieri riguardo “Chi ha incastrato Peter Pan?”

  1. La riforma della giustizia, la riforma elettorale sono stati da sempre i cavalli di battaglia non risolti da più legislature che ovviamente, per i grullini PDC interessa non mettere in discussione i privilegi ereditati da anni di corrotti e corruttibili per una poltrona nelle camere, nel parlamento europeo dove piazzare i vari trombati e trombatori della repubblica italiana. Mi sento truffato da questi meschini personaggi che ora per fare equamente la giustizia si vorrebbe eliminare tutti. Carlo mi piace che parli di skill, le competenze si acquisiscono con anni ed anni di esperienza, l’attitudine a superare andando oltre le fatiche è la resilienza italiana che ci fa vincere negli sport individuali, nelle maratone, negli sport estremi ma che come squadra ci viene meno naturale dovendo cambiare le abitudini collettive. Ecco mi auguro ci sia una rapida revisione delle posizioni, le bugie hanno le gambe corte, che sbaglia nella cosa pubblica non deve passarla liscia. Le persone competenti che hanno faticato, studiato, sofferto per arrivare alla guida del nostro paese merita un giusto compenso per rappresentarci al meglio con gli altri paesi industrializzati, il compenso deve essere eticamente adeguato.

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