PROGRAMMA (PER FAR RIPARTIRE L’ITALIA)

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obiettivi

  • Centralità della vita e dei diritti dell’essere umano, da difendere con ogni mezzo dallo strapotere della finanza e delle lobby multinazionali;
  • Sacralità della difesa del Territorio e della Patria;
  • Interazione sistematica con il popolo, per capire le priorità su cui intervenire e verificare la concreta e tempestiva attuazione dei correttivi;
  • Rigoroso controllo sull’etica e sui risultati di ogni rappresentante politico e istituzionale;
  • Riconoscimento concreto e tangibile delle attività svolte e dei meriti di tutti coloro che operano con concretezza, capacità progettuale e tempestività realizzativa;
  • Abolizione di privilegi e caste;
  • Politica internazionale finalizzata alla tutela e allo sviluppo dell’Italia e del made in Italy, alla solidarietà con gli altri popoli e al consolidamento della pace sul pianeta.

Interventi in ordine di priorità

1. SALUTE, BENESSERE E QUALITA’ DELLA VITA

– Regolamentazione del sistema sanitario, finalizzandolo alla prevenzione della salute, alla cura delle cause effettive delle malattie, alla libera scelta della cura da parte dei cittadini, alla garanzia della vita, in uguale misura per tutti gli esseri umani sul territorio nazionale, senza compromessi con le lobby internazionali;

– tutela dei cittadini dal pressing delle case farmaceutiche, attraverso una sistematica, corretta e trasparente informazione;

–         monitoraggio del settore sanitario e dei produttori farmaceutici, con particolare riguardo
ai vaccini e ai medicinali;

– garanzia di una sana alimentazione, attuando una politica di sviluppo dell’agricoltura nostrana, priva di pesticidi e prodotti chimici dannosi per la salute, agevolando al massimo l’uso di prodotti naturali, attuando controlli sistematici sulla qualità dei prodotti, sia italiani che di importazione;

– campagne di bonifica del territorio nazionale, soprattutto dai rifiuti tossici e dalle discariche abusive;

– riciclo di tutti i rifiuti per un loro riutilizzo pulito;

– norme severissime per la tutela e la conservazione delle fonti idriche, controlli sulle acque, purificazione delle sorgenti, revisione del sistema di distribuzione, per evitare le dispersioni e i possibili inquinamenti;

– misure severe per controllare e a garantire la purezza dell’aria e la salubrità dei luoghi e dei territori da ogni fonte nociva;

–    incentivi per tutti i sistemi di produzione di energia pulita, a minore impatto ambientale,
eliminazione graduale di tutti i carburanti a base di petrolio e carbone;

–    Attuazione di un piano di sanatoria e di presidio permanente del dissesto idro-geologico e
di realizzazione di edifici antisismici, a partire dagli asili nido, scuole e università, dagli ospedali e dagli altri edifici di pubblica utilità;

– Piani di alleggerimento del traffico, soprattutto nelle grandi città;

– Facilitazione delle relazioni sociali e contenimento degli orari di lavoro, per migliorare la qualità della vita;

– facilitazioni per i lavoratori: escursioni a costi ridotti, programmi sportivi e ambienti di lavoro più gradevoli.

2. LAVORO PER TUTTI

– Riorganizzazione di tutte le attività economiche (turismo, agricoltura, industria, servizi, ecc.), sia per gli aspetti pubblici che privati, attraverso un piano pluriennale, di riordino e sviluppo, temporizzato e dettagliato, per territorio, in tutte le sue componenti;

– Avvio di grandi progetti, usando il denaro pubblico, senza privilegi e favoritismi, in grado di creare beni e servizi, coinvolgendo grandi masse di lavoratori, come il progetto per la messa in sicurezza idro-geologica e abitativa del Paese;

– Impulso massimo al settore edilizio, per la creazione di abitazioni private antisismiche, con uso di tecnologie, per il massimo risparmio/autonomia energetica e il minore inquinamento ambientale; costruzione di scuole ed edifici pubblici, da collocare fuori dalle cinta urbane, per alleggerire il traffico nelle grandi città; costruzione di adeguate infrastrutture stradali e ferroviarie; sviluppo di porti, per il trasporto di merci via mare, lungo la penisola, e utilizzo di autostrade del mare, per ridurre il traffico di mezzi pesanti nelle autostrade e diventare protagonisti dei trasporti dai Paesi del Mediterraneo verso il nord Europa;

– Salvaguardia dei mestieri agricoli e massimo sviluppo dell’agricoltura, della pesca, delle attività artigianali, sia ai fini occupazionali, che per garantire la sovranità alimentare;

–    Stimolo all’industria privata, attraverso sussidi e sgravi fiscali, incentivi alle start up, tutela
dei brevetti industriali e incentivi per la loro industrializzazione, incentivi con

finanziamenti dello Stato per la creazione di realtà imprenditoriali satelliti, dei grandi Gruppi/Eccellenze, a valenza nazionale e internazionale;

– Incentivi per lo sviluppo di progetti, che esportino Arte, Storia e Cultura Italiana, compresa la Dieta Mediterranea, in ogni parte del Mondo;

– Trasformazione dei comuni da centri di costo a centro di ricavo: programma di indirizzo, supporto e stimolo dei sindaci di tutti i comuni, a diventare promotori e piloti del turismo culturale entrante e dell’accoglienza nel proprio comune, avvalendosi di adeguate strutture operanti in tutte le ambasciate italiane all’estero;

– Applicazione severa e a tappeto delle norme per la Sicurezza del Lavoro;

–    Pianificazione di sistemi per eliminare o ridurre i lavori usuranti, con riconoscimento di un
premio che anticipi l’età pensionabile, nei casi limite;

–    Controllo delle regole di mercato, per garantire un’intelligente distribuzione dei lavoratori
sul territorio, al fine di evitare viaggi, trasferimenti e pericoli inutili, nonché tutelare il diritto al lavoro nella propria terra e rafforzare i valori della famiglia e della vita sociale.

  • PREVIDENZA PER IL CONTRIBUENTE ITALIANO E SALVAGUARDIA DELLE PENSIONI

– Revisione del sistema pensionistico, finalizzandolo alla tutela degli anziani e di coloro che hanno speso la vita, per il lavoro e il benessere comune;

– Abolizione delle Casse di previdenza private e ricostruzione di un unico soggetto istituzionale, capace di garantire dignità ai lavoratori a riposo, ristabilendo equilibri, ma soprattutto capace di costruire un sistema a garanzia dei Diritti fondamentali dell’Uomo e della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani;

– Separazione della spesa per l’assistenza sociale, da quella per le pensioni; i contributi versati saranno destinati solo alle pensioni, mentre la spesa per l’assistenza sarà finanziata con un capitolo a parte;

– La cassa integrazione verrà garantita solo ad aziende italiane, le quali si impegneranno a restituirla, una volta risanata l’azienda;

– L’età pensionabile sarà al massimo di 60 anni, mentre per le donne, che insieme al lavoro curano anche casa e figli, la pensione verrà corrisposta dopo 35 anni di contributi versati; – Rivisitazione delle pensioni per i disabili.

  • IMPOSIZIONE FISCALE

– Cancellazione del debito pubblico, in quanto illecito e disumano;

– Ripristino della Scala Mobile, sia per i dipendenti pubblici che privati;

–    Revisione totale del sistema fiscale, in funzione della effettiva necessità di tassare e della

effettiva capacità contributiva, cioè del reddito effettivamente prodotto;

–    Abolizione di ogni forma di usura, di soprusi e abusi da parte dell’Agenzia dell’Entrate;

– Eliminazione delle tasse, per quanto possibile, ripristinando la sovranità monetaria, che consentirà di disporre dei fondi necessari, per le opere e per i servizi di pubblica utilità, eliminando qualunque tributo a danno della qualità della vita delle persone (bollo auto, tasse sulla casa, ecc.); il sistema di tassazione, funzione della spesa sociale, non dovrà superare la FLAT TAX del 15%;

– Immediato abbattimento dell’IVA e dei contributi fiscali; forti aumenti delle stesse voci, per le produzioni provenienti dall’estero e per le aziende che assumono personale non italiano;

– Detassazione della produzione interna, per promuovere i nostri consumi interni e accelerare la ripartenza dell’occupazione.

5. RIPRISTINO          DELLE SOVRANITÀ INDIVIDUALE, POLITICA, ECONOMICA, 
FINANZIARIA E MONETARIA

–    Ripristino della sovranità individuale, in conformità dei diritti umani posseduti per nascita
e riconosciuti dai trattati internazionali irrevocabili;

– Ripristino della sovranità italiana nel campo politico, sociale, sanitario, economico e culturale, con la piena attuazione di una opportuna revisione della Carta Costituzionale;

– Ripristino della sovranità monetaria, economica e finanziaria del popolo italiano, con l’istituzione di una nuova moneta, stampata a credito, con il supporto di una Banca Centrale Pubblica;

–    Revisione del sistema bancario italiano, attraverso la separazione fra banche commerciali
e banche d’investimento. Per realizzare una effettiva e concreta sovranità monetaria, sarà perseguita una completa “Indipendenza Energetica”;

–    Richiesta ferma alla Comunità Europea della revisione di tutti i trattati penalizzanti per gli
interessi dell’Italia e per il benessere dei cittadini e della costituzione degli Stati Uniti d’Europa, entro un anno; avviamento, in alternativa, di un processo di uscita dall’Europa;

–    Ripristino del controllo dello Stato sull’economia;

– Puntuale verifica e abrogazione delle normative europee in contrasto con l’interesse nazionale;

–    Il ripristino della sovranità si baserà sull’autonoma capacità di produrre energia, alimenti,
manufatti industriali, servizi essenziali e tutto ciò che serve al sistema Paese; quindi la ricostruzione non solo delle grandi industrie strategiche, ma anche delle PMI (Piccole e Medie Imprese), che sono state l’ossatura principale del miracolo industriale, degli anni ’50 e ’60 del secolo scorso.

  • POLITICA ESTERA E ATTUAZIONE DI UN PIANO PER L’IMMIGRAZIONE Il Piano per regolamentare il  flusso migratorio dovrà prevedere:

–     Il BLOCCO immediato del flusso migratorio verso il territorio italiano;

– Il RIMPATRIO di tutti coloro che sono nel territorio nazionale abusivamente e/o commettano atti che dimostrino l’indegnità di essere accolti;

– L’ACCOGLIENZA programmata e disciplinata dei migranti che ne hanno diritto e possono svolgere un’attività lavorativa, proficua per il nostro Paese e che consenta loro di vivere dignitosamente;

– Istituzione di un Ente Nazionale Straordinario per il controllo e la disciplina del flusso migratorio, che dovrà attuare il blocco dei migranti in terra d’Africa, facilitando la realizzazione di piccole cittadine in loco, con abitazioni e terreni per i migranti.

Le azioni politiche dovranno, inoltre:

– far emergere il vero ruolo delle comunità di immigrati, per lo sviluppo e la crescita economica dell’intero Paese;

–     costituire un Osservatorio Geopolitico Nazionale, presso le comunità italiane all’estero;

–    utilizzare il Mediterraneo, come area di “esercitazione”, per far diventare l’Italia” un fondamentale soggetto geopolitico internazionale;

– L’Italia non dovrà mai più svolgere azioni belliche al di fuori del territorio nazionale, né tantomeno quelle camuffate da missioni di pace;

– I nostri reparti armati debbono difendere il territorio nazionale e fornire eventualmente protezione alle nostre missioni di pace e di assistenza di civili, per il sostegno di popolazioni colpite da gravi catastrofi.

  • DIFESA, SICUREZZA E CERTEZZA DEL DIRITTO

– Ripristinare il servizio militare di leva, senza distinzione di sesso o fede religiosa, per insegnare ai nostri ragazzi le loro responsabilità, il rispetto per l’ordine, la legalità, la disciplina e l’amore della Patria e del Territorio;

– Difesa del territorio nazionale, da tutti i possibili attacchi dell’era moderna, a mezzo di reparti appositamente addestrati;

–     Abolizione della Protezione Civile e costituzione, per la protezione dalle catastrofi naturali
e da quelle prodotte dall’uomo, di una “Guardia Nazionale”, composta da reparti militari, all’uopo addestrati, collaborata da Associazioni del Volontariato, riconosciute e addestrate.

–     Abolizione del Testo Unico delle leggi di Pubblica Sicurezza del 1931 e approvazione delle
“Nuove norme sulla Sicurezza Civica”, che vedrà anche i cittadini protagonisti del

controllo del territorio limitrofo alla propria residenza;

–     Piano per la prevenzione e il controllo del territorio;

– Riduzione del tasso di criminalità e eliminazione sul territorio di mafia, camorra,

‘ndrangheta e sacra corona unita;

– Controllo del territorio affidato solo a due forze di polizia a competenza generale, Arma dei Carabinieri e Polizia di Stato, con le altre forze che divengono loro specializzazioni; – Istituzione dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, al di fuori delle due forze di polizia; – Istituzione di un Ente Straordinario per la lotta contro le “ecomafie”.

– Istituzione di un Ente Straordinario per la “Lotta contro la corruzione politica”.

  • RIFORMA DELLA GIUSTIZIA PER IL RIPRISTINO DELLA LEGALITÀ

– Definizione e attuazione di un nuovo Ordinamento della magistratura, con elezione

diretta popolare dei giudici e distinzione fra magistratura giudicante e inquirente; – Nelle controversie fra Cittadini e Istituzioni, dovrà prevalere il principio della

“benevolentia iuris”, a favore dei primi, cioè della parte più debole della società;

–    Deve essere ripristinato il principio della responsabilità civile e penale dei giudici, i quali
non devono essere giudicati da altri giudici, ma da giurie popolari;

  • GIOVANI, SCUOLA, RICERCA E CULTURA

– Attuazione di una serie di facilitazioni per le iniziative imprenditoriali dei Giovani, incrementando i fondi per la ricerca e con l’istituzione di centri di “eccellenza”;

– Revisione dei Piani di studio, con la previsione di un più moderno approccio a “tutto campo” delle varie discipline, spiegando e studiando il percorso del “come” e dei “perché” dei vari singoli settori e delle materie, per comprendere come la società in cui viviamo sia giunta all’attuale “globalità” multisettoriale, multirazziale e multiculturale e come adeguare i propri comportamenti, per il benessere comune e la garanzia per tutti dei diritti umani;

– Individuazione di metodi di studio, per abituare i ragazzi alla cooperazione e al lavoro di squadra, piuttosto che alla competizione;

– Formazione di una nuova classe di insegnanti, che sappiano coinvolgere gli studenti nell’attività didattica e di apprendimento e sul come diventare autonomi il più presto possibile;

– Revisione dell’insegnamento universitario, in ogni settore, per mettere fine alla prepotente ingerenza delle multinazionali e dei loro interessi privati, nell’orientamento dello sviluppo delle culture, delle scienze e degli stili professionali;

–    Valorizzazione delle radici storiche e culturali del popolo italiano, rimozione degli ostacoli
all’espressione della sua cultura e ripristino delle misure, tese alla tutela e allo sviluppo della cultura italiana, dall’arte alla letteratura, dalla musica al territorio, con particolare

attenzione anche nei riguardi delle specificità e delle tradizioni locali.

10 FAMIGLIA

–    Sussidi alle donne lavoratrici, con pensione dopo 35 anni di contributi e il riconoscimento
di 10 anni per il lavoro domestico svolto;

– Detrazione fiscale delle somme versate alle badanti per assistenza agli anziani;

–    Gestione delle case di riposo da parte di personale sanitario;

–    Politica per la casa ai giovani sposi e incentivi per le natalità, tra cui l’esonero retribuito

dal lavoro, per le mamme, fino ai 6 anni di età dei loro figlioli.

11 INFORMAZIONE E MEDIA

Ripristino immediato del Diritto di comunicazione e di trasparenza dell’informazione, con rieducazione dei giornalisti all’etica del loro lavoro, indipendente dalle pressioni dei poteri di Stato, e con sanzioni penali, per manomissione o omissione di informazioni veritiere.

12 RIFORMA DELLA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E STOP AI PRIVILEGI

– Nazionalizzazione dei servizi pubblici essenziali e delle aziende d’interesse strategico nazionale, quali trasporti, telecomunicazioni, autostrade, linee aeree, gasdotti, reti idriche, elettriche, ecc.);

– Ristrutturazione dell’apparato burocratico dello Stato, semplificando al massimo i vari enti e procedimenti burocratici;

– Riforma, attraverso apposita assemblea costituente, dell’attuale Carta Costituzionale, che preveda:

  1. All’Art. 1 l’Italia come repubblica democratica, fondata sul benessere del Popolo Sovrano e sulla garanzia dei diritti umani, posseduti per nascita e in coerenza coi trattati internazionali, non revocabili;
  2. Tutti gli articoli della Costituzione e tutte le leggi dello Stato dovranno rispettare l’Art. 1;
  3. Compito primario della Legge fondamentale sarà quello di stabilire principi e norme, a tutela della parte più debole della società, cioè l’Essere Umano, nella sua singolare individualità, ponendolo al riparo dai poteri forti dello Stato, dal potere economico e finanziario, nazionale e internazionale, dalle formazioni politiche e sindacali e dal potere della stampa;
  4. La Carta Costituzionale si baserà sulla puntuale, semplice e intellegibile regolamentazione dei comportamenti e dei procedimenti amministrativi e giudiziari, al fine di evitare interpretazioni, che possano distorcere l’essenza dei principi, l’efficienza e l’efficacia delle norme in essa contenute;
  • La sovranità popolare non può essere in alcun modo limitata;
  • Saranno fissate norme nella Carta esclusivamente per rendere più agevole il suo esercizio;
  • Effettuerà la regolamentazione del sistema dei partiti;
  • Saranno definiti i profili professionali dei candidati alle cariche istituzionali e pubbliche;
  • Un nuovo sistema di accesso alle candidature e al voto;
  • Un sistema elettorale maggioritario secco,  chi vince governa, altrimenti non se ne esce più, divieto di coalizioni tra partiti, e obbligo tassativo del rispetto del programma elettorale , con indicazione alla presentazione alle elezioni di chi fa cosa , e non dopo elezione ne deciso dei partiti, se si elegge caio, egli va al parlamento non che lo sceglie una segreteria di partito.  Se un eletto cambia schieramento, perde tutti i diritti e decade.;

I) la totale responsabilità civile, per ogni figura decisionale all’interno della P.A., magistratura compresa;

– Trasformazione delle dinamiche repressive e sanzionatorie, in logiche di servizio e di controllo, non paralizzante, da parte del personale degli uffici per le autorizzazioni, per stimolare l’intraprendenza delle persone e la loro capacità lavorativa e creativa;

– Rivisitazione delle autorizzazioni amministrative in tutta Italia, sia nei centri urbani che nelle zone costiere, per le concessioni demaniali, a favore dei commercianti;

– Meritocrazia al primo posto, con promozioni a qualifiche superiori, non più attraverso titoli, ma per merito, effettivamente dimostrato dal dipendente, che sarà incentivato a offrire idee per lo sviluppo della propria attività lavorativa e per l’ottimizzazione dei costi;

– Applicazione nella P.A. delle stesse regole delle Aziende private, sul principio: “Chi rende il miglior servizio, viene premiato”;

– Non si vanno più a ricercare titoli, il più delle volte acquisiti con esami e valutazioni truccati, ma persone innamorate del loro lavoro, le più meritevoli, senza protezioni politiche e sindacali;

–     Sarà sviluppato un servizio Pubblico innovativo, attraverso lo strumento del Web, affinché
si possa tener conto del
riscontro degli utilizzatori e vi possa essere uno scambio di idee e di progetti fra i responsabili dei Servizi Pubblici di vari Paesi, per l’ottimizzazione dei servizi da offrire ai Cittadini.

–     Abolizione dei limiti di età, per la partecipazione ai concorsi nella P.A;

– Abolizione immediata degli enti inutili e parassitari, attuando piani di riutilizzo delle forze sane in altre attività produttive;

– Abolizione dei privilegi della casta, rivedendo vitalizi e retribuzioni, soprattutto in proporzione ai benefici prodotti per la collettività;

–     Equiparazione degli stipendi e pensioni di tutto il personale dello Stato, dirigenti, direttivi,
impiegati;

–     Rispetto dell’orario di lavoro per tutti, magistrati compresi.